Urografia

Urografia
Telecomandato Imago ICR

Che cos’è?
E’ un esame radiologico che  viene eseguito per lo studio delle alte e basse vie urinarie mediante l’iniezione endovena di mezzo di contrasto iodato. In tal modo si opacizzano i reni (fase parenchimografica) e dopo pochi minuti, l’urina iodata attraverso i calici, il bacinetto e gli ureteri (fase urografica) raggiunge la vescica (fase cistografica). L’indagine può essere completata con lo studio dell’uretra (fase minzionale). L’esame dura circa 1 ora.

Perché si fa?
Le principali indicazioni sono:

  • studio della morfologia delle vie escretrici urinarie;
  • valutazione dell’integrità e funzionalità del parenchima renale;
  • presenza di calcoli.

Prima dell’esame
Per migliorare la visibilità dei reni e degli ureteri è opportuno il giorno precedente l’esame, assumere una una dieta povera di fibre ed eseguire una corretta pulizia dell’intestino.

Urografia
Telecomandato Imago ICR

Come si svolge
L’esame si svolge in due fasi. Dopo aver preventivamente svuotato la vescica si esegue un radiogramma diretto dell’addome. Si procede con la somministrazione endovenosa a lenta infusione del mezzo di contrasto. A metà fase parenchimografica viene applicata una compressione sulla parte alta dell’addome che verrà rimossa poco dopo. Durante l’esecuzione dei radiogrammi il paziente deve mantenere l’immobilità. Terminata questa prima fase di studio, può alzarsi e allontanarsi dalla stanza per 20-30 minuti successivamente ai quali inizia la seconda parte dell’esame. Si riposiziona sul lettino e si scatta un radiogramma a vescica piena. Successivamente gli viene chiesto di vuotare la vescica e si scatta l’ultimo radiogramma (post-minzinale) per valutare la presenza di eventuale residuo.

Disagi
L’esame non è doloroso né fastidioso, necessita della collaborazione del paziente per la lenta infusione del mezzo di contrasto che avviene con incannulazione venosa.

Limitazioni all’urografia
La condizione di insufficienza renale, lo stato di gravidanza e l’eventuale allergia al mezzo di contrasto rappresentano controindicazioni all’esame e vanno comunicate con anticipo al medico.